inGiappone

ottobre 10, 2008

appunti di viaggio: i bambini giapponesi

Per chi non avesse quest’oggi avuto un’improvvisa rivelazione divina sul mio stato attuale: sono andato, insieme alla mia host family, a trovare parte della famiglia, in occasione di una festività nazionale che ancora non mi è ben nota, ma che capirò presumibilmente con il suo arrivo, lunedì. Comunque, sono a due passi da Kawasaki, in uno splendido esempio di edilizia condominiale giapponese: 20 piani di condominio, con parcheggio multipiano automatico accluso, e balconate tutto intorno agli appartamenti per accentuare le vertigini. 😛 Inutile dire che mi piace moltissimo!

(breaking news: è tornato il marito dal lavoro. Sono le 10 di sera.)

Tutto questo, solo per raccontarvi di un gesto che ho notato.
In Giappone, quando un bambino fa qualcosa di sbagliato, gli adulti sono autorizzati a dargli uno scappellotto in testa, per dire: “Oeee, che sta’ a fa’?”. Il fratello maggiore (7 anni) da uno scappellotto in testa al fratello minore (3 anni), sotto gli occhi del nonno: il nonno gli dice: “Non sei mica adulto tu, non puoi.”. Il fratellone, allora, si mette in ginocchio e dice al fratellino “Dammi 3 scappellotti in testa, così imparo che non si deve fare”; e riceve ciò che gli spetta.

Insomma, c’è bisogno di commentare?

Oyasumi a tutti!
Marco

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