inGiappone

ottobre 17, 2008

Happy birthday to me!

Sì, lo so che sono monotono, e che più che un video del mio compleanno, oggi, ci starebbe bene una riflessione sul fatto che sono in Giappone da due mesi… ma vabbè, del resto immagino che dopo il mio cliffhanger di 5 giorni fa starete tutti col fiato sospeso (?)!

Ebbene, l’evento di cui parlavo era questo:

Mi hanno fatto una festa a sorpresa dentro un ristorante! In effetti, nel video sono un po’sorpreso: immaginate se, quattro giorni dopo il vostro compleanno (quindi ancora in zona sospetta, a pensarci bene), mentre cenate ad un ristorante di aragoste (… ^_^), spunti una banda di camerieri che vi chiede “Sareste lieti che noi cantassimo per voi gli auguri di compleanno?”, e che, con tanto di tamburello e ritmo con le mani, vi cantano “Happy birthday to you”.
Non c’è dire: pensiero simpatico e gradito! Lì per lì, però, mi sono chiesto “Oddio, e questi mo’ che fanno?”, e non sapevo se battere le mani e cantare o meno… alla fine, ho fatto metà e metà, per essere sicuro di sbagliare comunque! 😛

Il post sul viaggio aspetterà ancora un po’!
Buona notte a tutti,
Marco

Annunci

settembre 24, 2008

anche i giapponesi, nel loro piccolo… (updated)

Vandalizzano.

vandalismo alla giapponese -.-'

vandalismo alla giapponese -.-' (tutte queste foto sono state scattate all'interno di 5 aule diverse della mia scuola, visto che in classe mia sono riuscito a reperire solo le prime due...

C’è forse bisogno di commentare questi scandalosi abissi di degrado che vengono raggiunti nelle scuole giapponesi? E’ assurdo come tutti pensino che il Giappone sia un paese pulito e pieno di gente educata, mentre in realtà gli studenti del giorno d’oggi non mostrano alcun rispetto per le cose.

E che diamine, si facessero un giro nelle scuole Italiane (con la “I” maiuscola, sia chiaro!) ad imparare cosa sono rispetto, pulizia, ordine e disciplina!

(sì, siamo il terzo mondo)

UPDATE: visto che mi è stato richiesto, tradurrò questi osceni turpiloqui, per svelare gli abissi di depravazione che si celano dietro questi oscuri caratteri.

(i riquadri sono numerati in stile
1  2  3
4  5  6
7  8  9  sì lo so che è un metodo rude ma fin qui si spingono le mie capacità!)

1: adesivo incollato sopra una matita a mine della Pilot, modello LM250;
2: “Kubotino, buona fortuna!” (“Kubota gori kichi”, dove “Kubota” è il cognome di un mio compagno di classe, “gori” è un soprannome comune e “kichi” è lo stesso “kichi” di “Tsurikichi Sampei”, ovvero “Sampei dalla pesca fortunata”, in Italia tradotto semplicemente come “Sampei” o “Sanpei”, che dir si voglia).
3: un cuore. Quale oscuro segno massonico si nasconderà dietro questa apparentemente innocua forma?
4: la “P” dei “Pineapple heads” (teste di ananas… il bello è che il nome se lo sono scelto loro!), la band della scuola.
5: un cagnolino (a sinistra) ed una rivisitazione in chiave manieristico-post-moderna di “Pichon-kun”, la mascotte pubblicitaria della Daikin (“che afaaaa che afaa che fa! Daaaaikin la soluzione ha” xD)
6: “Tarō”, ovvero un nome”
7 e 8: questi ideogrammi sono troppo difficili, non li riesco a capire! xDDD
9: “Qui, Koryuu Kana ha fatto un esame il primo luglio, Giovedì”

Adesso, sarebbe simpatico fare un paragone con le nostrane scritte… ovvero: qui si temono gli esami e si tiene a “far notare la propria presenza” in un modo che – almeno a me – sembra quasi tenero, con scrittine “kawaii” (vedi la 5) oppure con date di esami. Posso ricordare ancora parte delle scritte che affollavano la mia vecchia aula: insulti a professori, croci celtiche, insulti a compagni, turpiloqui vari, buchi nel muro con cartacce di pizza che riempiono l’intercapedine… insomma, non c’è niente da fare, i giapponesi hanno stile anche quando vandalizzano.

Blog su WordPress.com.