inGiappone

dicembre 10, 2008

È Natale!

(ATTENZIONE: questo prodotto di automedicazione senza obbligo di ricetta contiene dosi smodate di ironia. Non prendere le cose scritte troppo alla lettera più di una volta al giorno, non immaginare che Marco viva con repellenza quanto raccontato in misura superiore alle dosi prescritte, non pensare che disprezzi la sua famiglia giapponese o il Giappone per quanto scritto sulla confezione né che si stia elevando eccessivamente a giudice della situazione; non inalare, non mescolare con acido citrico o cloridrico in condizioni di bassa pressione atmosferica e tempo sereno; non somministrare ai bambini sotto i 35 anni; se il sintomo persiste consultare l’arredatore; leggere attentamente il foglietto illustrativo)

Ebbene, se anche voi foste rimasti sconvolti leggendo della spaventosa mancanza di alberi di Natale in Svezia sul blog di Carlotta, io, tralasciando la promessa di scrivere un articolo sul ponte più lungo del mondo (in effetti, è passato troppo poco tempo dal ponte di Naruto, e non vorrei dare l’impressione di stare lentamente scivolando verso un blog di ingegneria!), provvederò a confortarvi, sempre che riusciate a districarvi fra la mia nodosa sintassi. Ad onor del vero, è sempre stata simile al nodo di Gordio, ma è, in questo particolare frangente, complicata dal fatto che, parlando in giapponese, la grammatica cambi completamente, facendo sì che io non riesca più a tenere sotto controllo il mio amore per l’ipotassi.

Si parlava, comunque, di alberi di Natale (in giapponglese, “クリスマストリー・kurisumasu torii” oppure “クリスマスツリー・kurisumasu tsurii”, con l’ultima che ha guadagnato, negli ultimi tempi, la maggioranza del consenso, per ragioni che vanno al di là della comprensione dell’autore): quantunque in Giappone il Natale non sia che una mera ricorrenza commerciale – non che mi dispiaccia, sia chiaro… in fondo, non essendo religioso, per me in Italia è sempre stato lo stesso – e nonostante la crisi economica nella quale il Giappone sguazza allegramente da 18 anni si stia approfondendo, gli alberi di Natale sono assolutamente fantasmagorici, quello della mia famiglia in testa.

Babbi Natali, zucche, topolini fosforescenti, festoni, ghirlande, paccottiglia kitsch tipo renne illuminate e zucche volanti, gazebi addobati e chi più ne ha più ne metta, abbondano in maniera spropositata, lasciandosi superare solo dai creatori del genere, gli americani, che, effettivamente, rimangono sempre un passo avanti sia sulla grottesca mostruosità degli oggetti sia sulla quantità delle luminarie.
Comunque, una foto di casa mia, vista dalla strada: provate a contare gli alberi di Natale…

eccola! è lei, casa, addobbata per le feste!

eccola! è lei, casa, addobbata per le feste!

Quanti ne avete trovati?
Io ne vedo… quattro: uno dentro la finestra dell’ingresso, uno accanto alla finestra dell’ingresso, uno in mezzo alla foto ed uno, che sicuramente non avrete mancato, illuminato in blu e bianco. A ciò si aggiungono: una stella gialla e cascata di luminarie blu e bianche dal balcone del secondo piano, una renna che si intravede nascosta fra la recinzione, un copri-gazebo in luce bianca calda, una slitta di babbo natale ed una scritta “Merry Chrismas” nella finestra della veranda (sulla sinistra), una zucca a quattro ruote di cenerentola, e, gran finale, un orrendo Mickey Mouse che s’illumina di rosso e fa una musichetta melensa, che si aggiudica la palma dell’oggetto più grottesco, pur con un’agguerrita concorrenza. Per sottolineare il suo merito, gli ho dedicato un primo piano:

mikki mausu!

mikki mausu!

A parte l’ironia sullo stile kitsch americano delle luminarie medie, devo ammettere che sono abbastanza spettacolari e che, probabilmente, la mia famiglia sta esagerando le celebrazioni per il Natale per mettermi a mio agio, dunque sono loro riconoscente per questo! Grazie mille okaasan! (^_^)

Visto che dalla prima foto non si carpiva lo splendore della renna, né quello della zucca, né quello del giardino in generale, uno scatto per immortalare il loro meritevole splendore:

è Natale, tutto fa brodo!)

il giardino di casa! sulla sinistra, la renna Rudoruhu (Rudolph/Rudolf), sulla destra, la zucca di Cenerentola (vabbè, suvvia, non stiamo a guardare troppo per il sottile: è Natale, tutto fa brodo!); in alto, illuminazioni a cascata

Notare che, sigh sigh sob sob, la neve si è già sciolta! Effettivamente, inerpicarmi per la salita che porta a scuola con neve e ghiaccio ha cambiato radicalmente i miei pensieri sull’idilliaco regno etereo della neve…

Ultima foto per il protagonista indiscusso del giardino, autoproclamatosi vincitore dell’ambito (?) titolo di “Miglior albero di Natale del sottoquartiere di Miyanoue 2007”, un’istituzione al punto che, una volta che il timer per l’accensione non era partito, la vicina è venuta a chiedere: “Ma che è successo? Non accendete l’albero?”.
Peccato solo che la foto non gli renda giustizia… ma, ovviamente, con -2 gradi ed una pioggia in corso, non andrò di certo a rifarla!

ecco l'albero maestro, se mi passate la pessima battuta...

ecco l'albero maestro, se mi passate il pessimo gioco di parole...

メリークリスマス・Merii kurisumasu!!!

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