inGiappone

novembre 8, 2008

ビーナスライン

Ecco il promesso post sul viaggio che abbiamo fatto con la mia host family in occasione del Bunka no hi (文化の日・Giorno della cultura, ovvero il 3 Novembre).

Se vi siete interrogati sul titolo, ve lo traduco: “Biinasu rain” (vi confesso che per decifrarlo ci ho messo un po’, e se non ci fosse stato un cartello con la faccia di Venere non ci sarei mai arrivato…), ovvero “La linea di Venere”. Cosa sarà mai, questa “Linea di Venere”? E’ semplicemente una strada, che si snoda attraverso numerosi punti panoramici e tocca le attrattive principali della sponda est del lago Suwa.

Metà degli alberi che abbiamo visto erano come questi:

ebbene signore e signori, è autunno!

ebbene: signore e signori, è autunno!

Simpatici! In effetti la foto non rende… dal vivo fanno un altro effetto.

Comunque, un piccolo pezzo del panorama che si vede inerpicandosi sulla Venus Line, dalla terrazza dell’acquario (ora, perché ci debba essere un acquario a 1700 metri d’altezza, accanto alla funivia e sui campi da sci, solo i giapponesi lo sanno… ma vabbè):

panorama

panorama dalla terrazza dell'acquario

Percorsa parte della Venus Line (in effetti, non è una sola strada ma un insieme di strade che si snodano fra le montagne lungo una direttrice principale che va verso Est), siamo arrivati all’hotel, che, completo di onsen e vista panoramica, nonché di un succulento buffet, non era niente male! Questa era la vista della nostra camera:

pano

vista dalla camera da letto!

Per darvi un’idea della tortuosità media della Venus Line, ecco una foto, scattata da “Utsukushigahara Koen”: notate che è sempre la stessa strada!

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panorama

Eccoci invece nell’attrattiva principale (oltre al panorama, of course) di Utsukushigahara koen: la torre della campana. Ora, se vi dovessi descrivere Utsukushigahara, è un altopiano relativamente piccolo, spazzato in continuazione dal vento, e nel suo centro esatto sorge questa torre, con una campana sulla sua sommità: il motivo di ciò è oscuro ai più, ma, del resto, perché non dovreste mettere una campana in mezzo ad un altopiano ventoso?

nella torre!

nella torre!

Comunque, la tortuosità intrinseca delle strade è garanzia di bellezza… strade come questa ne abbiamo viste tantissime (inutile dire che… le foto fatte dalla macchina fanno schifo, ma è solo per darvi un’idea!).

un pezzo della Venus Line

un pezzo della Venus Line

Un’altra attrattiva… questa volta inaspettata, ma vabbè! Quello che vedete, signore e signori, è il cerchio in lega di una Nissan GT-R, che ogni appassionato di macchine non può esimersi dal sognare…

GT-R!

GT-R!

E per finire, un sano e meritato pasto in un ristorante delle vicinanze! Da sinistra a destra: salmone alla griglia, tempura e unagi-don (anguilla alla griglia sopra il riso); sotto, invece, insalata, dolce (non so cosa sia xD), daikon e zuppa miso! Inutile dire che era tutto squisito…!

succulento pranzetto! ^^

succulento pranzetto! ^^

Ecco qui il viaggio che mi hanno regalato per il giorno della Cultura…

Evviva la Cultura!!!!

(e, di conseguenza, abbasso la gelmini…)

ottobre 22, 2008

紅葉情報

Visto il (beh diciamo che il mio blog non è frequentatissimo, dunque 8 commenti in un giorno sono un risultato ^^) discreto successo dell’operazione, pubblico un’altra parte incredibile del meteo giapponese, stavolta l’indovinello non si può fare perché cosa indichi la schermata è troppo ovvio, ma secondo me incuriosisce comunque (perlomeno, io non ci potevo credere quando l’ho visto la prima volta!):

indovinate un po dove sono io? dove non c è ancora niente!

indovinate un po dove sono io? dove non c è ancora niente!

Come avrete intuito dalle foglioline, e dalla scritta “紅葉情報” (kouyou jouhou, cioè “Informazioni sulle foglie rosse autunnali”), questa mappa mostra nientepopodimenoché… il grado di rossezza raggiunto dalle foglie in diverse località!

Ora, da me ancora le foglie sarebbero verdi (abito infatti nella zona “天竜温泉郷” – “Tenryuu onsen kyou”), ma basta salire di quota (ad esempio, nei dintorni di scuola) e l’autunno degli alberi è quasi arrivato.

in pratica, foglie rosse; ma vorreste ridurre il tutto a due paroline così banali?

(poco e scrauso) kooyoo (o momiji, che dir si voglia, per la diversa pronuncia dei due ideogrammi): in pratica, foglie rosse; ma vorreste ridurre il tutto a due paroline così banali?

Ci si potrebbe anche chiedere a cosa servano questo tipo di informazioni, il che è probabilmente più interessante delle informazioni stesse. Ebbene, in Giappone il turismo delle foglie rosse è una vera e propria idiosincrasia, che coinvolge milioni di giapponesi desiderosi di contatto con la natura: il che, a quanto mi dicono (e non stento a crederci), sfocia in giganteschi ingorghi del traffico – perché, giustamente, i boschi migliori sono sulle montagne, e, nonostante i giapponesi amino autostrade e cemento, esse conservano una certa aura di sacralità – ma tralasciando questi piccoli aspetti il rispetto giapponese per l’ambiente (a modo loro, ovviamente, ma questo è un altro post…) è a tratti commovente!

Vedremo un po’ se all’inoltrarsi dell’autunno (probabilmente nel giorno del ringraziamento dei datori di lavoro, che mi risulta essere il 23 Novembre) andremo anche noi a fare questo stillicidio di benzina quest’esperienza molto giapponese! (a parte l’ironia sul fatto che, a detta dei miei, ci vorrano 4 ore per fare 50 kilometri, sarà di sicuro splendido vedere un panorama tipo questo, scattato da Carlotta, una mia amica che ora è in Svezia!)

Marco

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