inGiappone

ottobre 20, 2008

Cos’è?

Filed under: Uncategorized — marco @ 11:19 pm
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Oggi è tardissimo… dunque: un post semplice, sul telegiornale giapponese, con un indovinello, al quale mi farebbe piacere ricevere la vostra collaborazione (certo, non suona bene come una arzigogolata frase del tipo “itadakitai to omoimasu”, ma… questo è quanto!).

Cosa rappresenta, secondo voi, questa schermata?

a cosa si riferiscono queste immagini?

a cosa si riferiscono queste immagini?

Rispondete numerosi!
E a chi capisce i kanji… beh dai, se sapete anche leggere non vale! E se avete già sentito parlare in proposito… non vale ugualmente! 😛

ottobre 18, 2008

Hiratsuka e Hakone

Filed under: cronache,ilViaggio — marco @ 9:12 pm
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Lo scorso weekend lungo, da venerdì a lunedì (venerdì era giorno di riposo post-maratona, e lunedì, come spiega Roberto, il giorno dell’Educazione Fisica), sono stato in viaggio nel Giappone centrale. Ve lo propongo con poche spieghe e (relativamente) tante fotografie.

eccolo in tutto il suo splendore, e coperto da una "provvidenziale" kasa-gumo (nuvola a ombrello)

Sì, è proprio lui: il Fuji-san!!! La foto è stata scattata venerdì mentre eravamo in viaggio verso Hiratsuka, una città vicino Kawasaki dove abbiamo alloggiato le due notti successive.
Visto che alla fine vedere il monte Fuji era uno degli obiettivi del viaggio, metto un’altra foto, scattata dalla finestra della sala da pranzo di casa dei miei host-cognati:

il monte Fuji visto da Hiratsuka

E questo, per il Fuji-san, è quanto: da qui in poi non si è più fatto vedere! Colpa delle previsioni del tempo, secondo me: a forza di dire “Tempo ottimo e visibilità ottima” sono stati troppo poco scaramantici! xD

Hiratsuka si affaccia sul mare: è lì che ho scattato la foto del pescatore! Comunque, un’altra foto di quella mattinata, stavolta dell’area del porticciolo delle barche:

il mare di Hiratsuka (sì lo so che è in controluce e non si capisce un tubo, ma... è pulito)

il mare di Hiratsuka (sì lo so che è in controluce e non si capisce un tubo, ma... è pulito)

Comunque: dopo due giorni intensi di incontri ed Undookai, siamo partiti alla volta di Hakone, luogo noto per le sue terme dove però ero già stato: stavolta, in compenso, ho potuto anche vedere il panorama (l’altra volta era così):

Owakudani

Owakudani

Ad Hakone, oltre ai boschi ed alle terme (ed al traffico, aggiungerei, visto che per fare 15 kilometri ci sono volute due ore e tre quarti), c’è una “Foresta di vetro”, che sarebbe un museo dedicato al vetro di murano: nulla di eccezionale, ma i miei cuginetti di 3 e 7 anni sono stati entusiasti degli alberi che c’erano all’entrata, tutti di cristallo, in effetti molto scenografici. Qui una foto di buona parte dei partecipanti al viaggio: mancano all’appello la mia host-sorella, il mio host-cognato e la madre del mio host-cognato (oddio, come si chiama la madre del cognato?); la foto non è particolarmente bella ma… insomma, alla fine non posso mettere solo paesaggi, altrimenti non sarebbe il mio blog!

ecco i nostri eroi nell'oscura e tenebrosa Foresta di vetro!

ecco i nostri eroi nell'oscura e tenebrosa "Foresta di Vetro"! (per chi si dilettasse con le scritte in giapponese, traduzione dall'alto verso il basso: "Hakone garasu no mori bijutsukan", ovvero: "Museo della Foresta di Vetro di Hakone")

Per chi avesse letto tutto il blog, e si ricordasse di questo articolo, ecco il “cosmos”, fotografato nella “Foresta di vetro” di cui sopra:

saita cosmos cosmos saita

saita cosmos cosmos saita

Per concludere, una perla: la pizzeria in cui abbiamo mangiato si chiama come quella che sta a 500 metri da casa mia, dove andiamo sempre a comprare le pizze a portar via, cioè “Solo Pizza”.

ci stiamo lasciando dopo 4 intensi giorni insieme! (in effetti, per un giapponese è rarissimo avere 4 giorni di stacco dal lavoro tutti attaccati)

notare l'aria funerea: ci stiamo lasciando dopo 4 intensi giorni insieme! (in effetti, per un giapponese è rarissimo avere 4 giorni di stacco dal lavoro tutti attaccati, per loro è stata una vera e propria vacanza: per realizzarla mio fratello e mio cognato hanno preso 1 giorno di ferie)

Per oggi questo è quanto!
Oyasumi!
Marco

agosto 25, 2008

Kamakura e Hakone

Il Daibutsu a Kamakura

Salve a tutti!
Purtroppo non ho continuato ad aggiornare il blog, ma avevo una buona ragione per farlo: sono stato a Kamakura ed Hakone!
Per i non maniaci del Giappone, Kamakura è un posto famoso per il suo Grande Buddha (大仏・Daibutsu), i suoi sette passi, per essere stata capitale del Giappone ed aver ospitato il primo shogunato e per essere piena di templi scintoisti; Hakone invece per le sue terme e per essere stata una tappa della Tokaido (東海道・letteralmente, strada del mare dell’est), la via che collegava la capitale Edo alla ricca area del Kansai, e che i daimyo (signori feudali) percorrevano una volta ogni due anni per recarsi in visita allo Shogun.
Proprio ad Hakone, ho vissuto la mia (finora) più intensa esperienza giapponese: le terme (温泉・onsen). Le terme giapponesi sono un po’diverse dalle nostre: l’acqua è più calda (in quelle in cui sono stato era 52°C, e la sorgente a 65°C), e… si fa il bagno “nudi”. O, meglio, non proprio nudi: per consolazione, c’è un asciugamanino grande quanto un fazzoletto che a malapena copre le parti intime, e che ovviamente i giapponesi più baldanzosi non indossano. Ci si spoglia in una stanza comune (ovviamente, uomini e donne sono separati), ci si lava in una stanza comune, poi si entra in una vasca comune tutti belli nudi. Scandalo! In effetti, quando ho realizzato che dovevo seguire queste regole, ho anche pensato seriamente di rinunciare agli splendori del bagno: mi vergognavo abbastanza, ma poi mi sono detto che essere ad Hakone, che ho guardato per anni sulla mia guida turistica (che tra l’altro aveva tradotto “hot springs”, cioè, in inglese, “sorgenti termali”, come “calde primavere”… ed il traduttore aveva dedotto che “Hakone deve le sue calde primavere al fenomeno vulcanico che minaccia Tokyo” xD), e non fare il bagno alle onsen era abominevole. Così, armatomi di una buona dose di sano naturismo, ho seguito il rituale e mi sono goduto le mie belle terme! 🙂
Splendido!!!
Kamakura è stata splendida, peccato non essersi fermati abbastanza per lo stile “giapponese” del viaggio (per la serie: fate le vostre foto e tornate qui)… in compenso, le foto le ho fatte!

L'acquisto di cui vado più fiero: il mio dizionario elettronico (denshi jisho)! Per la bellezza di 24'000円, 3 lingue con riconoscimento degli ideogrammie e touch screen integrale!

Stasera, comunque, grandi preparazioni: domani si parteeee!!! Vedrò finalmente la mia famiglia, la città, la scuola, mi farò 4 ore di autobus. Devo dire che sono abbastanza in ansia, non sono più nella pelle di conoscere le persone che mi ospiteranno per i prossimi 4 mesi, e vorrei anche conoscere la mia futura situazione!! Speriamo bene…!

Un saluto dal Giappone,
Marco

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