inGiappone

dicembre 7, 2008

やった!

Mangiare l’anguilla più buona nel raggio di 110 kilometri da Iida: fatto.

delizioso!

unagidon, ovvero riso con anguilla alla griglia (ed una salsa dolce che, da sola, dà metà del sapore): delizioso!

Sopravvivere alla bufera neve mentre gioco a calcetto (notoriamente, lo sport a cui sono più negato in assoluto – e, fidatevi, di mio sono già negato in generale…): fatto.

sorriso tirato per nascondere i tremori da freddo, manina alla giapponese per evitare di mostrare l arrossamento da freddo... sì, ora ci siamo! xD

sorriso tirato per nascondere i tremori da freddo, manina alla giapponese per evitare di mostrare l'arrossamento da freddo... sì, ora ci siamo! xD

Prendere una pallonata in testa per fare una foto alla neve che cade: fatto.

notare verso dove stanno correndo i due al centro...

notare verso dove stiano correndo i due al centro...

Ricevere un compassionevole – ma amichevole – sguardo da “Povero gaijin, non è abituato a certe cose…”: fatto.

egli si chiama Yoshiyuki di nome, ma "yuki" in giapponese vuol dire neve..)

lo chiamavano yoshi-yuki (battuta trash difficile da capire...: egli si chiama Yoshiyuki di nome, ma "yuki" in giapponese vuol dire neve..)

Fare una fotografia ai secchioni dei rifiuti della scuola, beccandoti gli sguardi attoniti di tutti: fatto.

il sogno di ogni ambientalista... raccolta iper-differenziata e, udite udite, rispettata

il sogno di ogni ambientalista... raccolta iper-differenziata e, udite udite, rispettata

Imbruttire al tuo otoosan perché vorrebbe usare la macchina per andare al centro commerciale, mentre tu vorresti usarla come misuratore di accumulo neve: fatto.

peccato!

peccato!

Scrivere in maniera quasi-semi decente (a parte il trattino sopra, l’inclinazione della parte inferiore, la spaziatura fra la linea centrale ed il carattere di “kokoro”… in effetti, non è scritto in maniera decente!) l’ideogramma di “Ai” per l’esposizione del club di calligrafia della mia scuola: fatto.

Ai

Ai

Sfidare i -5 gradi, il sonno, le lastre di ghiaccio sulla discesa di casa, i minuscoli sedili di una kei-jidousha (una di quelle minuscole macchinine giapponesi) e la grammatica giapponese per andare a Matsumoto a fare il JLPT in compagnia di due signore, una coreana ed una peruviana, dai cognomi giapponesi: fatto.

solita espressione ambigua... provato dopo 6 ore di esame!

solita espressione ambigua... provato dopo 6 ore di esame!

Fare un esame di giapponese, in Giappone, alla giapponese, con i “Kitto Katsu” (all’azuki!) ed il portafortuna regalatomi da mia sorella prima di partire: fatto.

ecco il mio set per affrontare la sorte! ^^

ecco il mio set per affrontare la sorte! ^^

Direi che, per questo weekend, può bastare!

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