inGiappone

settembre 12, 2008

lost in translation

Conversazioni surreali la mattina presto, con un compagno di classe (C=compagno, M=Marco)

C: “Il boschetto ha fatto un incidente?”
M: “Ah sì?”
C: “Sì, ieri sera una macchina l’ha preso…”
M: “Cioè, ci è finita dentro?”
C: “Ma no, niente di così grave…”
M: “E allora cosa è successo?”
C: “Non ho ancora capito molto bene… so solo che si è fatto male.”
M: “(fatto male?) Ah… che peccato…”
C: “fdoijwojoiroijeorijqweojroiqwejroiejoirqjweiorjoiqwejrioewjriojeoijoighaiohjioadsfhweioahioqehroi no?”
M: “Ehm… uhm… ma quale boschetto?” (* La scuola è in mezzo ai boschi e sul fianco di una montagna: sopra la scuola ci sono dei pini giapponesi, sotto del bambù)
C: “Come quale boschetto? Lo conosci, il boschetto!”
M: “Sì ma quale? Cioè, che alberi ci sono dentro?”
C: ” xDDDDD ”
M: “?_?”
C: “Boschetto-kun, Noriyuki”
M: “Aaah!!!!! xDDD Poverello, sta bene?”

(in Giappone è comune avere come cognome degli elementi della natura, il che può portare ad equivoci…)

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