inGiappone

agosto 22, 2008

また一度地震・Terremoto2, la vendetta

Ok… in effetti avrei potuto updatare direttamente il vecchio post, ma non mi andava, dunque eccomi qui! Tanto per confermare i dati dei geologi (sì, lo so che aspettavano solo me per esserne sicuri, ed io dall’alto della mia magnificenza gli conferisco il mio magnifico parere) che dicono che 1/5 dei terremoti più potenti ed 1/4 di quelli totali avvengono in Giappone, oggi ho sentito un altro terremoto. Stavolta eravamo al ristorante, i bicchieri iniziano a tremare, strani scricchiolii dal condizionatore, ci guardiamo stupiti tanto per dire “Ma che è? Un altro terremoto??” l’acqua trabocca dal mio bicchiere andando a sfiorare la padella del sukiyaki, ed è tutto finito.

Wow. E’una sensazione strana, quella di essere completamente in balìa della natura; non ho ancora realizzato esattamente cosa mi suscita, ma prima o poi pubblicherò una riflessione più o meno raffazzonata.

(ah, tanto per far vedere che non dico balle… qui)

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agosto 19, 2008

湿気が多い!- Umidità

L'onorevole condizionare (おクーラー)

Sebbene possa sembrare una scelta strana, per chi non mi conosce (…), ho deciso di dedicare quest’articolo al salvatore di milioni di giapponesi, indiscusso protagonista dell’estate, colui che accende la speranza in ognuno dei nostri cuori: il condizionatore!

Per chi non fosse pratico di estati giapponesi (come me fino a 2 giorni fa), una breve descrizione con il meteo di oggi: 36 gradi e 95% di umidità. Ovvero, l’inferno. Non mi era mai capitato di camminare per strada ed avere la sensazione di respirare acqua, e la trovo anche difficile da spiegare. In pratica, appena le porte scorrevoli si aprono (in TUTTI i luoghi chiusi c’è aria condizionata impostata ad una temperatura che, a quanto ho visto, oscilla tra i 16 ed i 20°C), vieni investito da un’ondata di particelle d’acqua tale che: 1) respirando, hai la sensazione di non stare respirando aria ma qualcosa di più denso e pesante,  2) le mani diventano lievemente scivolose 3) la maglietta diventa umida come se fosse stata stesa troppo poco tempo 4) inizi a sudare copiosamente e la (3) si appiccica alla tua schiena, diventando un tutt’uno. Durante le corse si può anche osservare un altro punto: 5) le macchie di sudore sotto le ascelle e della schiena si saldano definitivamente, e la maglietta è da considerarsi bagnata a tutti gli effetti.  Alle volte, succede che l’umidità presente nell’aria arrivi al punto di saturazione del 100%, e dunque condensi dando luogo ad una specie di pioggerelline estremamente lievi, date semplicemente dall’umidità, cosa che abbiamo avuto quest’oggi. Il tutto è reso più drammatico dal fatto che, in Giappone, sia quasi socialmente inaccettabile essere sudati (molti businessman infatti si tergono la pelata con bei fazzoletti, a nascondere le odiate gocce), il che spiega anche le temperature dell’aria condizionata basse al limite del masochismo.

tokyo air conditioning

A prova del mio discorso porto una foto: 4 condizionatori diversi in 20 metri quadri di negozietto! xD

Vista la situazione, comunque, trovo simpatico il modo che i giapponesi hanno di ringraziare il lavoro altrui, concetto che si applica anche alle cose: il condizionatore, dunque, che normalmente viene chiamato kuuraa (pronuncia giapponese dell’inglese cooler), viene chiamato o-kuuraa, ovvero qualcosa come “onorevole condizionatore”. Sensibilità tutta giapponese! Siamo al limite dello “xD”, ma trovo che quest’esempio sia appropriato per descrivere il concetto di rispetto che permea la cultura nipponica.

Shinjuku immersa nella "nebbia"

Tanto per chiudere in tema di umidità, essa limitava quest’oggi la visibilità a tal punto che, dalla torre di Tokyo, Shinjuku, a 6 km di distanza, era già immersa in una fitta nebbia!

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