inGiappone

ottobre 22, 2008

紅葉情報

Visto il (beh diciamo che il mio blog non è frequentatissimo, dunque 8 commenti in un giorno sono un risultato ^^) discreto successo dell’operazione, pubblico un’altra parte incredibile del meteo giapponese, stavolta l’indovinello non si può fare perché cosa indichi la schermata è troppo ovvio, ma secondo me incuriosisce comunque (perlomeno, io non ci potevo credere quando l’ho visto la prima volta!):

indovinate un po dove sono io? dove non c è ancora niente!

indovinate un po dove sono io? dove non c è ancora niente!

Come avrete intuito dalle foglioline, e dalla scritta “紅葉情報” (kouyou jouhou, cioè “Informazioni sulle foglie rosse autunnali”), questa mappa mostra nientepopodimenoché… il grado di rossezza raggiunto dalle foglie in diverse località!

Ora, da me ancora le foglie sarebbero verdi (abito infatti nella zona “天竜温泉郷” – “Tenryuu onsen kyou”), ma basta salire di quota (ad esempio, nei dintorni di scuola) e l’autunno degli alberi è quasi arrivato.

in pratica, foglie rosse; ma vorreste ridurre il tutto a due paroline così banali?

(poco e scrauso) kooyoo (o momiji, che dir si voglia, per la diversa pronuncia dei due ideogrammi): in pratica, foglie rosse; ma vorreste ridurre il tutto a due paroline così banali?

Ci si potrebbe anche chiedere a cosa servano questo tipo di informazioni, il che è probabilmente più interessante delle informazioni stesse. Ebbene, in Giappone il turismo delle foglie rosse è una vera e propria idiosincrasia, che coinvolge milioni di giapponesi desiderosi di contatto con la natura: il che, a quanto mi dicono (e non stento a crederci), sfocia in giganteschi ingorghi del traffico – perché, giustamente, i boschi migliori sono sulle montagne, e, nonostante i giapponesi amino autostrade e cemento, esse conservano una certa aura di sacralità – ma tralasciando questi piccoli aspetti il rispetto giapponese per l’ambiente (a modo loro, ovviamente, ma questo è un altro post…) è a tratti commovente!

Vedremo un po’ se all’inoltrarsi dell’autunno (probabilmente nel giorno del ringraziamento dei datori di lavoro, che mi risulta essere il 23 Novembre) andremo anche noi a fare questo stillicidio di benzina quest’esperienza molto giapponese! (a parte l’ironia sul fatto che, a detta dei miei, ci vorrano 4 ore per fare 50 kilometri, sarà di sicuro splendido vedere un panorama tipo questo, scattato da Carlotta, una mia amica che ora è in Svezia!)

Marco

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settembre 10, 2008

Spirito di campagna

Mi sono sempre sentito un po’un “topo di città”: non ho mai vissuto in campagna, odio gli insetti, sono allergico al polline e rifuggo dall’umidità, e non ho mai avuto un briciolo d’interesse per la vita dei campi. Ma, essendo finito in semi-campagna (in effetti, Iida è una città, ma io sono alle pendici della montagna e ci sono diverse risaie da queste parti), devo ricredermi: la campagna mi piace.
Mi ritrovo ad apprezzare il gracidare delle rane alla sera, le libellule che volano il pomeriggio, qualche cornacchia che si fa beffe degli spaventapasseri e ad osservare un procione che scava la sua tana. Mi compiaccio nel vedere la frutta che matura, le castagne che iniziano a cadere dagli alberi e la spiga del riso che, carica di chicchi, è l’immagine stessa dell’abbondanza, ed ora inizia ad ingiallire.

Non mi sarei mai aspettato di cogliere la poesia dei ritmi della natura.

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