inGiappone

ottobre 15, 2008

insetti 2

In attesa di riordinare le 1856 (numero REALE) fotografie scatttate dalle 4 macchinette fotografiche della mia famiglia, e postare qualcosa sul mio viaggio, un post “naturalistico”.

Non ricordo di aver mai visto una mantide religiosa in Italia… probabilmente sì, ne avrò vista qualcuna (anche se considerata la mia attitudine alla vita all’aria aperta ho ragione di dubitarne), ma in Giappone ce ne sono a volontà. Eccone una che questa sera era sulla finestra di camera mia:

mantide religiosa

mantide religiosa

Direte voi: e chissene. In effetti, non so perché mi sia venuto da postare la mantide religiosa, probabilmente in Italia l’avrei schiacciata con un asciugamano… ma si sa, in Giappone l’armonia con la natura ha effetti mistici, dunque sono vittima delle circostanze!
xD
Oyasumi!
Marco

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ottobre 14, 2008

questione di gusti

a tutti, un motivo idiota (ma non troppo!) per amare il Giappone:

74.12 Mbps sono quasi 10 MBps!!!!!!!!!!!!!!

74.12 Mbps sono quasi 10 MBps!!!!!!!!!!!!!!

Internet non è semplicemente veloce… è incredibilmente veloce. Con 10 MBps potrei scaricare un film in… un minuto. Se solo fosse legale…!

ottobre 12, 2008

brevi appunti…

bene, questo e`un post che viene cosi` come viene, e che scrivo solo per dire che:
1) mi sono rotto le palle di assistere alle undookai di mezzo mondo
2) i giapponesi, con mia grande sorpresa, fanno commenti alle terme (a chi conosce le terme alla giapponese, ed immagina il tipo di commenti, dico: si`, quel genere di commenti)
3) i bimbi giapponesi sono carucci al punto che viene da sorridere ogni volta che ti sorridono, il che mi fa sentire abbastanza ebete, ma vabbe`
4) odio le tastiere giapponesi: possibile che non ci siano gli accenti?? (si`, in effetti come nelle nostre non ci sono i kana… ma vabbe`, scoccia uguale!)
5) il soffitto degli appartamenti e’troppo basso, io quasi sfioro l`architrave della porta! mi sento claustrofobico
6) quanti giapponesi (piu`un baka gaijin) possono entrare in un appartamento da 35 metri quadri lordi? la risposta e`… 11! questo vuol dire che ognuno ha a disposizione una media di 3,18 metri quadri, compresi il bagno, l`ofuro e la cucina, e senza contare lo spazio occupato da mobili e pareti. qualcuno capisce perche`di tanto in tanto sembra che mi manchi l`aria?

gran finale) ho visto oggi una cosa da archiviare negli annali… robe incredibili, che postero`non appena potro`connettere la macchina fotografica al computer!!

settembre 30, 2008

i Giapponesi e l’italiano

In effetti, gli indizi c’erano tutti. Voglio dire, il fatto che le parole straniere vengano scritte in katakana, le lezioni d’inglese… insomma, non ci si poteva sbagliare. Eppure, ho colpevolmente trascurato il senso di risentimento per il modo giapponese di intendere le lingue straniere fino ad oggi. Ebbene, sono ufficialmente offeso / divertito (più divertito, in effetti, ma sapendo quanti giapponesi si sentirebbero in colpa se io mi offendessi meglio giocare virtualmente con queste povere creature xD).

Cosa è successo, di particolare? Sono stato al ristorante “in ITALIANO”! E vorrei farvi compartecipi del mio quarto d’ora di risate che, sotto gli occhi attoniti dei miei genitori (con cui in effetti alla fine mi sono dovuto scusare, ma spiegandogli il tutto si sono fatti due risate anche loro), mi sono goduto.

Cominciamo con il cartellone monumentale di benvenuto:

sutorafaruchoni (strafalcioni alla giappone) xDDD (i katakana speakers intenderanno!)

sutorafaruchoni (strafalcioni alla giappone) xDDD (i katakana speakers intenderanno!)

Leggete attentamente!!
Benvenuti Sott’olio! Insomma, veramente non è che mi senta proprio a mio agio sott’olio, ma vabbè, intanto siamo i benvenuti: buono a sapersi. Creare un mondo migliore: e perché no, già che ci siamo? Nel frattempo però questa sera facciamo alla romana [visto che questa è un’espressione idiomatica che richiede un certo livello di conoscenza della lingua, perché non hanno assoldato il traduttore per tutto il cartellone invece che per una frase??]: mi pare più che giusto, oguno per sé e Dio per tutti. * Mangia adagio e mastica bena: non vedo perché dovresti risparmiare le loro miserabili vite, del resto (e comunque, non eravamo sul plurale?). Sott’olio (ma che ci azzecca?). Sul fatto che qesto zona molto bono !!, non nutro certo dubbi! Ma ho bisogno della vostra parola per credere che siamo tatto fresco materia con tutto il cuore, frase profonda e sconvolgente il cui significato mi apre nuovi mondi… ma ricordate che cuore provare prudenza mangia!! Per concludere, le porgiamo il nostoro benvenuto. Ristorante Sott’olio. Certo, non è una torrattoria, ma si difende bene!

Con un “antipasto del genere”, quali sono le premesse su cibo e menu? Senza lasciarci scoraggiare dai miei funesti presagi, entriamo nel ristorante, dove veniamo accolti da uno splendido “Buonasera!” nonostante sia appena l’una.
Comunque, dentro, con mia grande sorpresa, ci sono, oltre alle bacchette (che recano l’amena scritta “Trattoria e bar in ITALIANO”, dal significato quantomeno dubbio), delle posate “occidentali”, nel senso che la forchetta ha tre punte ed il bordo sagomato.

Trattoria e bar in ITALIANO

Trattoria e bar in ITALIANO

E la mitica forchetta a tre punte:

eccola!

eccola!

Dal menu, invece, una dedica a Baka Gaijin in Japan: questo è quasi pari al ciappuccino! (tra l’altro, c’è un errore anche nel katakana, visto che in genere si scrive con la doppia P!).

il Frapputtino!

eccolo, il capolavoro, nella colonna centrale: il Frapputtino!

Frapputtino: cosa sarà mai, questo malevolo incrocio fra un prete ed un putto? A scanso di equivoci, ho evitato di ordinarlo!
Per finire, eccomi che mangio la mia pizza.

pizza! (accettabile)

pizza! (accettabile)

Vi dirò, alla fine non faceva schifo quanto mi aspettassi: anzi, la mozzarella di bufala che sa di mozzarella è stata una gradita sorpresa! Peccato per il ragù di mia madre che sapeva di formaggio scaduto, mentre la pasta che ha preso mio padre era semplicemente sugo al pomodoro, niente sorprese.

Ebbene, questo era il bollettino di guerra di oggi!!

Marco

PS * sì lo so che i dizionari dicono che fare alla romana voglia dire che tutti pagano in parti uguali, ma per me vuol dire pagare ognuno per sé!)

settembre 23, 2008

I Giapponesi e la varietà 2

Eh eh, visto il clamoroso successo (??) riscosso dal precedente post sulla varietà nei supermercati giapponesi, quest’oggi posterò il sommo capolavoro raggiunto da anni ed anni di marketing planners tesi a spremere ogni varietà di gusto che sia possibile infilare dentro una gomma da masticare.

Il risultato è…

chi si offre per provare le gomme da masticare al rosmarino?

chi si offre per provare le gomme da masticare piccanti al rosmarino?

121 tipi di gomme da masticare – nello stesso supermercato delle patatine dell’altra volta!
Sarebbe interessante provarle tutte… io intanto ho preso quelle di Doraemon perché non potevo astenermi! (^_^)

-)

suvvia... non è adorabile?? 🙂

Ecco, l’unica cosa che mi dispiace è che nella foto Doraemon non abbia il suo “takecoputaa” (l’elicotterino… come si chiama in Italiano??), ma pazienza, (forse) esistono dolori peggiori nella vita! xD

Un saluto dal Giappone,
Marco

settembre 19, 2008

Taifuu

E’ arrivato!!!!

Chi? Il tifone numero 13! Da una settimana, quando ha colpito le isole Ryukyu (estremo Giappone meridionale), i telegiornali non parlano di altro: mappe pluviometriche, dettagli dei venti, velocità di spostamento, carta barometrica con le isobare… insomma, anche quando si tratta di un gruppo di isolette con più palme che abitanti, la passione dei giapponesi per il tempo non si smentisce. Ora però questo particolare tifone, che al posto di indebolirsi lungo il cammino è andato rafforzandosi, ha investito il Giappone meridionale, e si sta muovendo verso Nord: in questo momento è sopra la mia testa. La cosa divertente è che, quando si parla di uragani nel golfo del Messico, la terraferma è più grande dell’uragano, che quindi “sbarca” e si scarica. In Giappone no: è talmente piccolo che il tifone è più largo, e quindi dalla cartina sembra che venga inghiottito dall’enorme mostro ventoso!! xD
[OT]
(comunque, un breve quesito per in nostri amici Yankees: perché vi ostinate a costruire delle casette in legno se sapete che poi, quando arriva un qualsiasi tornado oppure un uragano ve le smonta? Ma ci vuole tanto a farle in cemento? Il quesito per gli amici nipponici è invece: perché non sotterrate i pali elettrici come si fa nel resto del mondo? Vederli ora che ballano al vento non è rassicurante! Tra l’altro, in caso di terremoto si spezzano che è una bellezza! Ma per capire di cosa parlo, forse c’è bisogno di un altro post.)
[fine OT]

Ma insomma, com’è questo tifone? Una mezza delusione, veramente: sarà che sono in mezzo alle montagne e che quindi i venti sono deboli, sarà che io mi aspettavo chissà che cosa, ma temporali forti, senza fulmini ma con vento forte ci sono anche in Italia.
Visto che il picco sembra essere domani, magari mi rifaccio!

Marco

settembre 14, 2008

Yakisoba (2)

L’altra volta avevo postato un “antipasto” di Yakisoba, oggi vi spiego come si mangiano e con cosa si preparano.

ecco l'inizio

inzio

All’inizio, si versano nella padellona (davvero -ona, la quantità di soba che riesce ad entrare è impressionante) tutti gli ingredienti, che sono, a quanto ho capito, assolutamente liberi: esistono diversi tipi di yakisoba, ed ognuno ha i suoi. I nostri, comunque, hanno una serie di verdure (tra cui quelle che conosco sono: cipolle, germogli di soia e lattuga… il resto sono ignote), e della carne di maiale molto morbida e saporita.

mescolare attentamente (il mio fratellone è il cuoco)

mescolare attentamente (il mio fratellone è il cuoco)

Comunque, si inseriscono carne e verdure insieme dopo aver unto la padella, ed una volta che inziano a rosolare e predere colore si versa la pasta.

l'aggiunta dei soba

step 3: l'introduzione della pasta

Tanta pasta.
E, infine, si aggiunge la salsa!!!

eccoli dopo aver aggiunto la salsa!

eccoli dopo aver aggiunto la salsa!

Ora, si prendono con una posatona centrale oppure con le proprie bacchette, e sono pronti ad essere mangiati!! Che ve ne pare??

*questa parte del post è dedicata a… me stesso, che adoro i preparati istantanei giapponesi, i loro pacchettini con le linee tratteggiate e tipi di colla differenti che ti fanno capire fin dove aprire la scatola, con istruzioni ed avvisi che non stonerebbero su una testata nucleare e che, secondariamente, alla fine sono anche buoni*

Il processo vi sembra macchinoso? In effetti richiede tempo… per questo, migliaia di scienziati giapponesi, chiusi nei loro oscuri cubicoli, hanno partorito una geniale idea: gli yakisoba istantanei! Visto che non potevo esimermi dall’assaggiarli, vi mostro anche una piccola guida, che potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di comprare una scatola di yakisoba istantanei senza saper leggere le (minuziose) istruzioni sulla scatola.
Qui sotto, il pacchetto, tipicamente giapponese in quanto a spreco di plastica per impacchettare il tutto…

"Yakisoba con salsa"

sulla scatola: "Yakisoba con salsa"

Scartata la prima plastica, si arriva all’imballaggio vero e proprio, che funzionerà anche come contenitore degli yakisoba:

La luuuunga serie di istruzioni...

La luuuunga serie di istruzioni...

Si apre dal lato in basso a destra, e ci si ritrova con queste salse:

salse

salse

da aggiungere alla fine… versare l’acqua dentro il contenitore, aspettare tre minuti e… voilà! il gioco è quasi fatto. Non facendovi scoraggiare dal colorito mortaccino, e dall’aspetto brodoso del tutto, seguendo le istruzioni, tirate via la seconda linguetta (quella in alto a sinistra) e svuotate l’acqua (bollente):

ecco come si presenta il buco dopo aver tolto la linguetta

ecco come si presenta il buco dopo aver tolto la linguetta

Ecco, a questo punto i soba sono pressappoco così:

ecco, quando dicevo non fatevi scoraggiare intendevo questo

ecco, quando dicevo non fatevi scoraggiare intendevo questo

Aggiungendo le due salse di cui sopra, e mescolando abbondantemente, il tutto migliora un po’, pur perdendo la quadrata compostezza che ha finora contraddistinto il tutto:

ecco la fine del procedimento! più difficile a dirsi che a farsi!

ecco la fine del procedimento! più difficile a dirsi che a farsi!

Ora, sono pronti per essere mangiati! E… con mia grande sorpresa, sono anche buoni!

Itadakimaaaaaasu!

il saggio dovere del turista internazionale (1): con api… si vola!

(sì, è pubblicità occulta, ma il mio subdolo animo cade facilmente in tentazione…)

Ebbene, avete presente il luogo comune secondo cui in Giappone si mangia di tutto?? E’ assolutamente vero, non si scandalizzano di fronte a nulla (ma, nonostante i luoghi comuni, non mangiano i cani)! Non so se si capisca dalla foto, ma questi sono… i “bambini delle api” (hachi no ko)!
Ovviamente io, da “turista-non-turista che deve ostentare la sua internazionalità”, le ho anche mangiate, e devo dire che non sono niente male! Sanno un po’di miele, ma hanno un retrogusto meno dolciastro, ed una consistenza croccante che non mi dispiace affatto!

hachi no ko!

hachi no ko!

settembre 13, 2008

Yakisoba

Per ora metto solo la foto (è ora di cena e dopo dobbiamo andare ad un matsuri!!), ma prometto di aggiornare presto il post con una delle cose più succulente che io abbia mai mangiato qui finora: gli yakisoba!

Yakisoba... yum!

Yakisoba... yum!

Non sembrano deliziosi?

settembre 12, 2008

lost in translation

Conversazioni surreali la mattina presto, con un compagno di classe (C=compagno, M=Marco)

C: “Il boschetto ha fatto un incidente?”
M: “Ah sì?”
C: “Sì, ieri sera una macchina l’ha preso…”
M: “Cioè, ci è finita dentro?”
C: “Ma no, niente di così grave…”
M: “E allora cosa è successo?”
C: “Non ho ancora capito molto bene… so solo che si è fatto male.”
M: “(fatto male?) Ah… che peccato…”
C: “fdoijwojoiroijeorijqweojroiqwejroiejoirqjweiorjoiqwejrioewjriojeoijoighaiohjioadsfhweioahioqehroi no?”
M: “Ehm… uhm… ma quale boschetto?” (* La scuola è in mezzo ai boschi e sul fianco di una montagna: sopra la scuola ci sono dei pini giapponesi, sotto del bambù)
C: “Come quale boschetto? Lo conosci, il boschetto!”
M: “Sì ma quale? Cioè, che alberi ci sono dentro?”
C: ” xDDDDD ”
M: “?_?”
C: “Boschetto-kun, Noriyuki”
M: “Aaah!!!!! xDDD Poverello, sta bene?”

(in Giappone è comune avere come cognome degli elementi della natura, il che può portare ad equivoci…)

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