inGiappone

novembre 14, 2008

Viaggio a Kyōto ed Ōsaka (1): 新幹線!

Chiunque sia appassionato di Giappone, di sicuro conosce lo Shinkansen: il primo treno superveloce del mondo, che da solo registra più transiti giornalieri di tutte le altre linee ad alta velocità del mondo messe insieme, che detiene innumerevoli record e del quale i giapponesi sono comprensibilmente orgogliosissimi.

Ora, cos’ha di così speciale lo Shinkansen? Si può obiettare che la sua velocità non è più impressionante come lo era un tempo, e che, sebbene detenga ancora il record di velocità mondiale – con 581 km/h di velocità massima – questo è stato ottenuto con treni a levitazione magnetica, che non entreranno in funzione prima del 2025: la velocità massima dei treni normalmente in funzione non si distanzia più di tanto da quella del nostrano ETR 500. In effetti, però, ciò che conta è la media: lo Shinkansen non viaggia su rete normale ma su binari completamente separati dalla rete ferroviaria tradizionale, il che gli permette di mantenere delle medie elevatissime per lunghe distanze: è ciò che, in Italia, c’è stato finora sulla tratta Roma-Firenze, e che solo recentemente si sta espandendo al resto delle città italiane. In Giappone, tutto questo c’è dal 1964!

Shinkansenia sunt omnia divisa in partes tres: Nozomi, il più veloce, percorre la distanza tra Tōkyō ed Ōsaka in due ore e trenta minuti e ferma solo a Nagoya, Kyōto ed Ōsaka; Hikari, che è lievemente più lento e ferma ad altre stazioni intermedie ed infine il Kodama, che è il più lento in assoluto e che viene – scherzosamente – chiamato “Il treno locale extra-rapido”: pur fermandosi in molte cittadine minori, resta sempre uno Shinkansen!

Ecco il treno su cui sono salito io, all’andata:

lo Shinkansen serie 300

lo Shinkansen serie 300

E’uno Shinkansen serie 300 operante nel serivizio Kodama (il più lento), ed infatti ha fatto una fermata nel pur breve tragitto tra Gifu-Hashima e Kyōto (140 Kilometri): da dentro il treno, non si avverte una particolare sensazione di velocità, ma, facendo un paio di conti, ho scoperto che – fermata di 3 minuti con sorpasso del Nozomi inclusa – i 140 kilometri sono stati percorsi in… 35 minuti, il che dà una media di 240 km/h: niente male!

Ecco un video del Nozomi che attraversa la nostra stazione senza fermarsi:

La cosa che più mi ha sorpreso è che lo Shinkansen non fa quasi per niente vento: al contrario dei treni normali, che fanno un risucchio spaventoso, lo Shinkansen passa senza muovere un filo di vento, presumibilmente per il suo disegno aerodinamico. Inoltre, a vedere il video sembra lento, ma dal vivo fa tutt’un altro effetto!

Ora, la sezione curiosità: sulle piattaforme su cui si aspetta lo Shinkansen (come anche su quelle delle normali metropolitane, per la verità) è indicata la posizione in cui il treno si fermerà e sono disegnate delle linee, in modo da potersi mettere in fila ordinatamente:

eccoli, che fanno la fila ordinatamente

eccoli, che fanno la fila ordinatamente!

Quelli che vedete nella foto sono i miei host-zii, che mi hanno offerto questo viaggio ed a cui va la mia riconoscenza; e le linee sul pavimento dietro il numero servono appunto per sapere dove si fermerà la carrozza, come dimostra questa foto:

notare l allineamento imperfetto!

notare l'allineamento imperfetto!

Noterete che l’allineamento non è perfetto: anche in Giappone, queste cose capitano!!

Per concludere: un paio di foto della nuova stazione di Kyōto, edificio in stile ultramoderno progettato da un architetto della cittadina dove vivo (Iida)! L’edificio ha suscitato polemiche furiose proprio per il suo stile, che molti giapponesi ritengono non appropriato ad una città antica come Kyōto. A dire il vero, io trovo le polemiche esagerate: è vero che Kyōto ha molti luoghi di inestimabile valore artistico, ma chi si aspettasse una Firenze giapponese resterà deluso. In effetti, la gran parte di Kyōto è caratterizzata dallo stesso squallore disordinato di cemento che affligge tutte le città giapponesi, senza eccezioni, ed i templi emergono come isole di pace all’interno del grigiore. Se fosse stata una distesa di casette tradizionali giapponesi sarei stato contrario anch’io, ma Kyōto è una città in gran parte moderna.

latrio della Shin-Kyoto Eki

l'atrio della Shin-Kyoto Eki

Ed ecco una visuale notturna della stessa:

la Shin-Kyoto Eki vista dal suo lato... ehm... probabilmente, settentrionale

la Shin-Kyoto Eki vista dal suo lato... ehm... probabilmente, settentrionale

Notare che c’è il riflesso della Kyōto Tower (altro scempio architettonico) sulle vetrate di destra e che, in Giappone, è già Natale (per la verità, è già Natale dalla fine di Harouiin – ovvero Halloween).

UPDATE

Mi ero dimenticato… e tutto questo ben di Dio, quanto ci costa? Parecchio assai, direi…

4300 Yen per un sola andata!

4300 Yen per un sola andata!

Questo è il biglietto che ho usato per il tratto tra Gifu-Hashima e Kyōto (paragonabile, diciamo, ad un Bologna-Firenze): 35€ per un posto non prenotato (il che vuol dire che, se ti va male, non ti siedi!) e di sola andata! Come fa notare Rob nei commenti, quasi tutti prendono il Nozomi, dunque il Kodama e lo Hikari sono spesso semi-vuoti: sedersi dunque è probabile. Già che ci sono, vi mostro una foto dell’orario dei treni:

notare la preponderanza dei Nozomi (in arancione) rispetto ai Kodama (blu) ed agli Hikari (rosso)

orario dei treni: notare la preponderanza dei Nozomi (in arancione) rispetto ai Kodama (blu) ed agli Hikari (rosso)

Notate che i Nozomi (in arancione) ci sono ogni 10 minuti e sono molti di più dei Kodama (in blu) e degli Hikari (in rosso). Questo perché, come è lecito aspettarsi, la maggior parte delle persone viaggia tra le città principali, che sono collegate dal Nozomi: in un Ōsaka-Tōkyō, perché impiegare 35 minuti (nel caso dell’Hikari) oppure un’ora e mezzo (nel caso del Kodama) in più per fare lo stesso tragitto (che si copre col Nozomi in 2 ore e 25 minuti)?

Buonanotte giornata a tutti!

Marco

9 commenti »

  1. Che belle foto!
    Il Kodama non lo prenderò mai più in vita mia! Una volta mi è successo di prenderlo per sbaglio per andare a Tokyo (da Osaka)… ho notato che in carrozza ero solo, e la cosa mi sembrava alquanto strana! Sono sceso a Tokyo e ho preso la Nozomi… opps, IL Nozomi ^^ (la Nozomi è un’altra cosa🙂 )
    La Stazione di Kyoto è una cosa straordinaria sia dal punto architettonico che ambientale…
    Il Natale giapponese inizia comunque ben prima dell Hallowen… a inizio ottobre! Poi il 25 dicembre si lavora e le decorazioni natalizie spariscono come per magia! Si, il 24 sera si lavora per rifare le vetrine ex-novo! Che bel Natale!!!!

    Commento di Rob — novembre 15, 2008 @ 5:17 am

  2. marco il tuo blog è stupendo!!!!! l’ho letto tutto di un fiato! inoltre devo farti i miei più sinceri complimenti per le foto: cacchio sei un fotografo nato!!! ascolta volevo sapere se era possibile parlare un pò con te, magari tramite messenger o e-mail. Se ti va ti lascio il mio contatto msn: darkcosmo@hotmail.it, spero che mi contatterai ^^
    buon divertimento

    Commento di cosmo — novembre 15, 2008 @ 7:58 pm

  3. Cos’è LA Nozomi? Spiega a noi non japan-residenti…
    Anche lo Shinkansen ha l’omino che gli augura buon viaggio quando parte dalle stazioni?
    Ma: sei proprio sicuro di voler tornare qui in Italia? Guarda che poi le righe dove stare a fare la fila per salire sul treno le rimpiangi…
    Ciao!

    Commento di cinciamogia — novembre 15, 2008 @ 11:53 pm

  4. @Cinciamogia: ma certo che ce l’ha, l’omino che augura buon viaggio! ^^ Penso che la battuta sia dovuta al fatto che “Nozomi”, oltre ad essere il nome dello Shinkansen più veloce, sia anche il nome di una navicella spaziale che doveva andare su Marte (o mi pare! xD). Poi non so se ci sia andata effettivamente!

    Commento di marco — novembre 16, 2008 @ 8:06 pm

  5. […] tipico giapponese, shingo, shingo-ji, shingoji, sperare visitare, visitarlo Dopo aver preso lo Shinkansen ed essere scesi alla stazione di Kyōto, ci siamo diretti allo Shingo-ji: immerso tra le montagne a […]

    Pingback di Viaggio a Kyōto ed Ōsaka (2): 神護寺 « inGiappone — novembre 16, 2008 @ 10:52 pm

  6. […] “sushi bar”! (del resto, vi avevo detto che i giapponesi lo Shinkansen lo amano, no?) In genere, nei sushi bar c’è un nastro trasportatore (kaiten) che trasporta una serie di […]

    Pingback di Futili motivi per amare il Giappone: sushi-bar « inGiappone — novembre 25, 2008 @ 9:46 pm

  7. […] pubblicavo post sul viaggio a Kyōto ed Ōsaka che ho fatto qualche tempo fa (le puntate precedenti qui, qui e qui), e, visto che riordinare le fotografie del viaggio – grazie ad un errore che ho fatto […]

    Pingback di Viaggio a Kyōto ed Ōsaka (4): 大阪城 « inGiappone — dicembre 6, 2008 @ 10:02 pm

  8. A further issue is that video gaming became one of the all-time biggest forms of recreation for people of all ages.
    Kids engage in video games, and adults do, too. The actual XBox 360 is probably
    the favorite video games systems for people who love to have a huge variety of activities available
    to them, in addition to who like to learn live with other people all over the world.

    Many thanks for sharing your opinions.

    Commento di quibids scam — aprile 27, 2013 @ 11:44 pm

  9. Don’t forget there is a lot more than the straightforward sexual aspect.

    Commento di Kirby — luglio 26, 2013 @ 12:51 am


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