inGiappone

settembre 30, 2008

i Giapponesi e l’italiano

In effetti, gli indizi c’erano tutti. Voglio dire, il fatto che le parole straniere vengano scritte in katakana, le lezioni d’inglese… insomma, non ci si poteva sbagliare. Eppure, ho colpevolmente trascurato il senso di risentimento per il modo giapponese di intendere le lingue straniere fino ad oggi. Ebbene, sono ufficialmente offeso / divertito (più divertito, in effetti, ma sapendo quanti giapponesi si sentirebbero in colpa se io mi offendessi meglio giocare virtualmente con queste povere creature xD).

Cosa è successo, di particolare? Sono stato al ristorante “in ITALIANO”! E vorrei farvi compartecipi del mio quarto d’ora di risate che, sotto gli occhi attoniti dei miei genitori (con cui in effetti alla fine mi sono dovuto scusare, ma spiegandogli il tutto si sono fatti due risate anche loro), mi sono goduto.

Cominciamo con il cartellone monumentale di benvenuto:

sutorafaruchoni (strafalcioni alla giappone) xDDD (i katakana speakers intenderanno!)

sutorafaruchoni (strafalcioni alla giappone) xDDD (i katakana speakers intenderanno!)

Leggete attentamente!!
Benvenuti Sott’olio! Insomma, veramente non è che mi senta proprio a mio agio sott’olio, ma vabbè, intanto siamo i benvenuti: buono a sapersi. Creare un mondo migliore: e perché no, già che ci siamo? Nel frattempo però questa sera facciamo alla romana [visto che questa è un’espressione idiomatica che richiede un certo livello di conoscenza della lingua, perché non hanno assoldato il traduttore per tutto il cartellone invece che per una frase??]: mi pare più che giusto, oguno per sé e Dio per tutti. * Mangia adagio e mastica bena: non vedo perché dovresti risparmiare le loro miserabili vite, del resto (e comunque, non eravamo sul plurale?). Sott’olio (ma che ci azzecca?). Sul fatto che qesto zona molto bono !!, non nutro certo dubbi! Ma ho bisogno della vostra parola per credere che siamo tatto fresco materia con tutto il cuore, frase profonda e sconvolgente il cui significato mi apre nuovi mondi… ma ricordate che cuore provare prudenza mangia!! Per concludere, le porgiamo il nostoro benvenuto. Ristorante Sott’olio. Certo, non è una torrattoria, ma si difende bene!

Con un “antipasto del genere”, quali sono le premesse su cibo e menu? Senza lasciarci scoraggiare dai miei funesti presagi, entriamo nel ristorante, dove veniamo accolti da uno splendido “Buonasera!” nonostante sia appena l’una.
Comunque, dentro, con mia grande sorpresa, ci sono, oltre alle bacchette (che recano l’amena scritta “Trattoria e bar in ITALIANO”, dal significato quantomeno dubbio), delle posate “occidentali”, nel senso che la forchetta ha tre punte ed il bordo sagomato.

Trattoria e bar in ITALIANO

Trattoria e bar in ITALIANO

E la mitica forchetta a tre punte:

eccola!

eccola!

Dal menu, invece, una dedica a Baka Gaijin in Japan: questo è quasi pari al ciappuccino! (tra l’altro, c’è un errore anche nel katakana, visto che in genere si scrive con la doppia P!).

il Frapputtino!

eccolo, il capolavoro, nella colonna centrale: il Frapputtino!

Frapputtino: cosa sarà mai, questo malevolo incrocio fra un prete ed un putto? A scanso di equivoci, ho evitato di ordinarlo!
Per finire, eccomi che mangio la mia pizza.

pizza! (accettabile)

pizza! (accettabile)

Vi dirò, alla fine non faceva schifo quanto mi aspettassi: anzi, la mozzarella di bufala che sa di mozzarella è stata una gradita sorpresa! Peccato per il ragù di mia madre che sapeva di formaggio scaduto, mentre la pasta che ha preso mio padre era semplicemente sugo al pomodoro, niente sorprese.

Ebbene, questo era il bollettino di guerra di oggi!!

Marco

PS * sì lo so che i dizionari dicono che fare alla romana voglia dire che tutti pagano in parti uguali, ma per me vuol dire pagare ognuno per sé!)

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7 commenti »

  1. Oh a Japanese-Italian restaurant again.
    I’m sure that it was as similar to Italian food as the one we went in in Hakone, wasn’t it?

    Commento di Yohan — settembre 30, 2008 @ 9:56 pm

  2. Marco, io la penso come te:
    -pagare alla romana, vuol dire pagare solo quello che si è mangiato;
    -pagare in parti uguali significa dividere il conto.

    Ma come fa Yonan a cogliere le tue sfumature sull’italiano e poi commentare in inglese?

    P.S. Sei semplicemente esilarante!!!

    Con tutto il cuore, Anna.

    Commento di Anna — ottobre 2, 2008 @ 11:01 pm

  3. Questo post é una vera perla, mi sono sbellicata! L’iscrizione riportata all’esterno del ristorante è troppo comica, davvero viene da chiedersi se assoldino dei traduttori ubriachi o se propendano per il “fai-da-te”, opzione che pare la piú probabile ma a dir poco assurda se si parla di esercizi commerciali. Possibile che non capiscano che senza una traduzione corretta e precisa la professionalitá e la serietá del locale rischia di andarsene a p***ane, almeno agli occhi degli stranieri? Evidentemente per loro va piú che bene cosí, gli sará sufficiente leggere frasi sconnesse (basta che suonino bene), tanto non ne capirebbero comunque il senso xD
    Ad ogni modo, i cari giappini non si smentiscono proprio mai! Sono incredibilmente intelligenti sotto moltissimi aspetti, ma quando si parla di lingue straniere fanno davveeeeeeero troppa fatica (sempre ammesso che gli importi qualcosa, certe traduzioni sono piú sgangherate di quelle che potrebbe fare un traduttore simultaneo online tipo Altavista! Ho l’impressione che non siano per niente interessati a colmare le loro lacune in questo campo, perché dubito che menti brillanti come le loro non ce la possano davvero fare…)

    Commento di *kitsune999* — ottobre 3, 2008 @ 2:12 am

  4. P.S. La tua etimologia del “frapputtino” é a dir poco perfetta, nonché assolutamente amena!! Sto ancora ridendo…xD

    Commento di *kitsune999* — ottobre 3, 2008 @ 2:18 am

  5. Ah…ed io che vado a fare ricerca sulla Speech Recognition…
    Ho sempre proposto al mio amico di aprire una attività dove vendere piadine (il mio amico è Romagnolo) e Arancini Siciliani 🙂
    Faremmo un botto di soldi.

    Comunque hai ragione, ogni tanto si trova qualcosa di accettabile senza spendere cifre esorbitanti.
    Credo che l’ unica cosa che mi mancherà devvero dell’ Italia sarà la facilità con la quale si può trovare del buon vino.

    ciao ciao

    サルヴァトーレ

    Commento di サルヴァトーレ — ottobre 4, 2008 @ 7:44 am

  6. @Anna: grazie per i complimenti, ma li dovrei girare al traduttore del ristorante “Sott’olio” che ci ha regalato queste splendide perle!! xD
    Yohan probabilmente ricorda l’esperienza di un ristorante a Kamakura a cui andammo insieme.. anche lì, errori grammaticali a profusione (oltre ad incredibili piatti nippo-italiani mai visti).
    Grazie per il supporto per “pagare alla romana”! In effetti, penso che noi romani lo intendiamo tutti così, ma con amici del nord Italia nascono sempre infinite discussioni, che si concludono con autoritario quanto pretenzioso: “Insomma il romano qui sono io, lo saprò meglio no?”.
    Grazie per la visita!
    Marco

    Commento di marco — ottobre 5, 2008 @ 11:55 am

  7. dove c’e qst ristorante!?in IIDA??ank’io voglio andare!!!!!!!!!!!xD

    Commento di marie — ottobre 5, 2008 @ 10:17 pm


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