inGiappone

settembre 29, 2008

Matsumoto-jo (2)

Quest’oggi posto solo un’altra foto del castello… purtroppo sono sommerso dalle cose da fare: dopodomani parto per il campo scuola e devo avvantaggiarmi lo studio per il JPLT (ho una tabella di marcia rigorosa, non posso mica sgarrare con un’insegnante giapponese!), in più sono anche sommerso di foto (la mia è – come accade spesso in Giappone! – una famiglia di fotografi mancati: in un giorno al castello di Matsumoto abbiamo accumulato 500 fotografie con 3 macchine diverse, tra cui una reflex semiprofessionale!!). Comunque, uno dei lati positivi è che, su 500, statisticamente ce n’è qualcuna bella, ed infatti sono soddisfatto dei risultati!

Questa è la veduta dalla parte del Taiko-mon (cancello del tamburo), che secondo me è quella più scenica:

Ancora me e la mia famiglia al Matsumoto-jo

Ancora me e la mia famiglia al Matsumoto-jo

Queste sono invece le scalinate interne, di un ripido più unico che raro e costruite secondo criteri di difesa dall’invasore, e per piedini giapponesi (il mio 43 e un terzo esce fuori dai gradini!): con ben 61° di inclinazione, sono… ripide!

notare che queste scale ripide, un tempo (ma ancora oggi qualche impavida signora che lo fa c'è) venivano utilizzate indossando il kimono, che limita moltissimo i movimenti delle gambe!

le scale che connettono il 4° piano al 5°, che è segreto ed invisibile dall'esterno: è stato creato per confondere un eventuale assalitore.

Si nota che sono ripide? Comunque, un tempo venivano percorse regolarmente (ma qualche attempata signora che tenti l’impresa si può tuttora ammirare) da persone in kimono, che limita moltissimo la libertà di movimento delle gambe. Contenti loro…!

Qui un dettaglio del tetto, con tanto di uccellini e pesce decorativo (sarà un “koi”? Sinceramente penso di sì, ma non sono abbastanza sicuro da dirvelo!), gentilmente offerto dall’obiettivo della reflex con zoom 18x (!) di mio fratello maggiore:

dettaglio del tetto

dettaglio del tetto

Per finire, questa foto: guardandolo da questa prospettiva, si intuisce più facilmente perché sia soprannominato “Il castello del corvo”. In effetti, questa angolatura mi ispira un certo qual senso di incombenza, il che, abbinato al colore nero, all’andatura “svolazzante” dei tetti ed ai due pesci ornamentali che sono in cima e disegnano quelle specie di “corna” che si vedono, giustifica il soprannome.

non sembra anche a voi corvino?

non sembra anche a voi corvino?

Che ve ne pare?
Io vorrei vedere il castello di Himeji (otoosan onegaishimasu!) per poter fare un paragone, ma mi è parso molto bello.

Marco

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1 commento »

  1. è bellissimo questo castello ….O_O ….sei davvero fortunato a poterlo vedere XD

    Commento di Marco — settembre 30, 2008 @ 2:11 am


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