inGiappone

settembre 18, 2008

Qualcuno mi dice…

… come ha fatto ad arrivarmi questa mail?

“Per te un prezioso regalo
A parte il “gentile amico, cara amica”, a parte il fatto che Lourdes sia quanto di piu’ lontano ci sia da me sulla faccia della terra, a parte che del fatto che FMR “raccoglieiga” i capolavori dedicati a Maria me ne frego altamente, a parte la “tiratura limitata” (credo che intendano che si sono autolimitati visto che non ne vendevano, ecco), a parte il volume gratis che fa tanto icona di Padre Pio (ed in effetti molto non ci manca!)…
Quello che trovo piu’ indigesto e’ quel bottone “chi sei?”, che riesce a riassumere in un attimo secoli, millenni di ipocrisia cattolica come poche altre cose. “Chi sei?” e me lo dovresti dire tu chi sono io? Potrei capire se portasse ad una “hotline” di psicologi per ristabilire gli squlibri dovuti a turbe dell’identita’, ma non un obbrobrioso sito dove, previa inserire il numero di carta di credito, ti verra’ rivelato il segreto nascosto del Verbo del Signore – corredato ovviamente da abbonamenti a calendari sacri tipo copia scrausa di frate indovino, statuette di maria in sasso di sassonia, bibbie tascabili e non, icone di Maria realizzate dalle suore adoratrici della passione di Cristo, rosario multimediale che pronuncia l’ave Maria in 123 lingue… e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Gentile amico, cara amica,in occasione del 150° anniversario della prima apparizione di Lourdes, FMR raccogliei grandi capolavori d’arte dedicati alla figura di Maria in una preziosa opera editorialea tiratura limitata e in un volume che potrai ricevere gratis.

Disclaimer Privacy Remove Chi sei? ”

Ecco, mi ha fatto venire in mente un altro dei motivi per cui amo il Giappone: la Chiesa Cattolica, Santa Romana ed Apostolica (o Romana Santa ed Apostolica, comunque la rima resta di gran classe), non esiste! O meglio, esiste, ma non ci va nessuno.
In compenso, i giapponesi hanno idee piuttosto confuse sulla nostra concezione di Dio, sul metodo di perdono dei peccati e sulle nostre processioni, come e’ emerso ieri a cena.

(stavamo parlando di quei turisti giapponesi che pochi mesi fa hanno imbrattato Santa Maria del Fiore – tanto per rimanere in tema di cattolicesimo – a Firenze. Dopo aver chiesto le scuse e’ stato licenziato dalla scuola in cui insegnava. Il dialogo e’ reale – memoria permettendo)
“Ma non era necessario che fosse licenziato… alla citta’ di Firenze bastava che chiedesse scusa”
“Cioe’?”
“Cioe’, non era necessario che lo licenziassero, bastava che si scusasse sinceramente”
“Invece si’ che era necessario, insomma, e’ un insegnante e se comincia a dare il cattivo esempio ai ragazzi poi <???> futuro in Giappone?” (quel sta a significare che non ho capito… comunque il senso era “Signora mia, sapesse lei quest’oggi che gente che si vede in giro, e’ tutta colpa degli insegnanti smidollati/della crisi alimentare/del mercato cibernetico stagnante/della sparizione dei valori/del petrolio che scende/del petrolio che sale)
“Ma il perdono e’ una tradizione cattolica, se non perdona la “Chiesa”, chi perdona?”
“…?”
“Ecco… secondo la religione cattolica, basta il pentimento per ottere il perdono. In pratica, se commetti qualche ‘cosa cattiva’, vai a confessarti dal prete, dici un tot di Ave Marie e tutto si risolve”
“Ah, comodo!”
“Eh si’, comodo! E questo ha… ehm… ha… un attimo, prendo il dizionario… prodonfe inlufzene sul modo italiano di vedere la vita” (potete sapere come la penso leggendo questo post di un’amica di blog)
“Vuoi dire, profonde influenze?”
“Ecco si’ proprio quello! xD Insomma, non importa quante volte sbagli, l’importante e’ di pentirsi dopo”
“Ah! Buono a sapersi! In Giappone si dice: ‘La faccia del Budda non sorride due volte’, per intendere che ripetere due volte lo stesso errore non sara’ accettato facilmente”
“Eh eh! L’Italia e il Giappone sono molto diversi”
“Gia’, proprio cosi'”

Non mi meraviglio che per loro siamo a meta’ tra il paese della cuccagna ed il fancazzismo sfrenato (piu’ pendente verso il secondo, per la verita’). Ma l’immagine dell’Italia in Giappone merita un altro post!
Marco

1 commento »

  1. really? you gonna come to matsumoto? of course we’ll meet! no question!
    the castle is really great!
    do you already know when? on a weekend for sure…?!

    by the way: did you know that there is a city somewehere around here that’s called “Maruko”? the “ko” stands for child but the other kanji i didn’t know. Crazy, he?!

    okay, ki o tsukete, ne! Sarah

    Commento di sarah — settembre 18, 2008 @ 6:05 pm


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