inGiappone

settembre 9, 2008

Scuola in Giappone (1)

Oggi inauguro una serie di post sulla scuola in Giappone: per quanto ritenga tristi gli “elenchi della lavandaia” (questa è una citazione per pochi eletti…), effettivamente, le differenze tra il nostro modo di intendere la scuola e quello giapponese sono talmente vaste che ne vale la pena.

Penso che come prima puntata basti un’introduzione generale della scuola.
Come concetto base, la scuola è vista in due modi diversi: se in Italia il tempo è interamente occupato dalle lezioni, in Giappone si ha un concetto di scuola più estensivo, che porta i tempi ad allungarsi notevolmente a beneficio di diverse pause tra un’ora e l’altra. Ad esempio, le mie lezioni iniziano alle 8:40 e finiscono alle 15:55, ma si fanno 7 ore di 45 minuti l’una: il tempo che rimane è distribuito in 4 pause da 10 minuti, 2 da 5 minuti, una da 40 minuti, 10 minuti di chiarificazione degli impegni della giornata (usanza molto giapponese) e 15 minuti di pulizia. Non so se si capisca qualcosa di questa girandola di orari, ma il concetto è che, di scuola “vera”, si fa relativamente poco (315 minuti) in confronto al tempo in cui si sta a scuola (435 minuti). Se a tutto ciò, poi, si aggiunge che esistono dei “club di attività” facoltativi, che si svolgono dopo la scuola e possono durare fino alle 6 del pomeriggio, si ha un quadro definito dell’importanza centrale che la scuola ha nella vita degli studenti giapponesi. Inoltre, spesso e volentieri (metà dei miei compagni di scuola lo fanno), dopo la scuola si va ad una “scuola di preparazione agli esami” (juku), dove ci si esercita per gli esami di ammissione all’università, che (così mi hanno detto) può durare fino alle 11 della sera – anche se effettivamente non ho trovato nessuno che ci stia dopo le 9 e mezza. Insomma, se in Italia la scuola ha un ruolo chiave, in Giappone ha anche il ruolo di serratura, ovvero il solo fatto di entrare all’università comporta studio addizionale oltre a quello delle 7 ore di scuola.

Gli edifici della scuola giapponese media seguono il concetto estensivo del tempo, ed incorporano al loro interno una serie innumerevole di aule con gli scopi più disparati, nonché un’abbondanza di campi sportivi, palestre (la mia ne ha quattro, di cui due davvero enormi, oltre alle 2 piscine – maschile e femminile – il campo da calcio, quello da baseball e la pista di atletica)… insomma, i giapponesi, per la scuola, non hanno paura di spendere. C’è, ad esempio, un intero piano dedicato solo ai club pomeridiani; una sala dedicata alle riunioni degli studenti ed una per gli insegnanti, con tanto di poltrone in pelle, un’aula per le commemorazioni scolastiche ed una per il corso di cucina, con forni a microonde e tutto ciò che serve per preparare la ricetta del giorno. Tra l’altro – ed è questo ciò che mi stupisce – io non sono in una zona particolarmente ricca, anzi. Nel mezzo delle alpi giapponesi, decentrata rispetto ai flussi turistici che investono il Nord della prefettura di Nagano, Iida è ancora una cittadina in parte rurale (come dimostra il fatto che quando torno da scuola… la gente lavora nei campi! Ed io faccio il turista che fotografa…): dunque, nulla di speciale: le scuole giapponesi medie sono così. Lontane anni-luce dalle fatiscenti aulette polverose dove generazioni di studenti condividono le stesse mattonelle annerite dal lerciume, dalla micragna che costringe a dare l’elemosina (e che elemosina…) alla chiesa per usare la loro palestra, dalle lotte fra licei che contendono lo stesso stabile e che si sottraggono le aule a vicenda in una guerra di carte bollate. In effetti, l’elenco potrebbe continuare, ma visto che ho pietà di me, che sarò costretto a ritornarci, lo faccio terminare qui.

Questo clima più “rilassato”, con pause frequenti che permettono di “staccare” tra una materia e l’altra, ha anche un riflesso – positivo – sull’atteggiamento degli studenti: ma in effetti, questo è un altro post!
I prossimi post sulla scuola saranno (penso): insegnanti, studenti, e “trivia”, ovvero piccole annotazioni e curiosità senza logica.

Vado a cena!! (e sono le 5 e mezzo del pomeriggio…)

Marco

10 commenti »

  1. Interessanti i post. Complimenti per l’idea.
    Mi piacerebbe anche sapere le percentuali delle docenti donne in Giappone.

    Raffaello Volpe

    Commento di Raffaello Volpe — settembre 17, 2008 @ 4:27 pm

  2. ma in giappone se magna come le pite?

    Commento di letizia — ottobre 13, 2008 @ 2:33 am

  3. cosa sono le pite? ?_?

    Commento di marco — ottobre 14, 2008 @ 1:45 pm

  4. ciao sono nuovo vorrei farti un po di domande vorrei andare a vivere in giappone ossai vorrei andare per un esperienza di lavoro sono veramente interessato saresti disposto a darmi delle dritte e poi parlare su messenger ti ringrazio bellaaa fratè!

    Commento di tukate — gennaio 6, 2009 @ 6:38 am

  5. ciao ho letto con molto interesse il tuo articolo sulla scuola in giappone e volevo sapere se ne potevi pubblicare degli altri così da poterli utilizzare per il mio lavoro svolto a scuola con la mia classe
    fammi sapere saluti irene!!!

    Commento di ire — gennaio 10, 2009 @ 3:13 am

  6. ciao volevo degli elenchi di scuole japponesi d italiano a tokyo per poter lavorare.
    sono a tokyo da un po e so ovvimente il jappo ma non cosi bene,lo studio da circa 1 anno e ho gia un blog.
    cosa mi consigli di fare?

    Commento di rodolfo fusco — marzo 11, 2009 @ 2:06 pm

  7. @Rodolfo: non conosco Tokyo né ho mai fatto scuola di giapponese in Giappone… già che sei lì, chiedi a qualche tuo amico no? I giapponesi sono efficientissimi, in genere, quando gli vengono fatte richieste del genere.

    Commento di marco — marzo 15, 2009 @ 9:08 pm

  8. Ciao scusa se ti disturbo , ma volevo sapere altre informazioni , tu come sei finito in giappone a fare le scuole ? io ormai ho 26 anni ma vorrei poter studiare in giappone , sono diplomato , e ho iniziato i prini tre anni di laurea in achitettura disegno industriale , tu sapevi già un pò di giapponese o sei stato obbligato a impararlo li , volevo sapere qualera il nome dell’istituto che hai frequentato e seera aperto agli stranieri .Domanda male divise le forniscono le scuole o le devi far fare ? Inoltre in università sei obbligato anche li a mettere la divisa ?

    Commento di Giovanni — aprile 29, 2009 @ 10:29 am

  9. ciao anche io ho letto il tuo articolo sulla scuola giapponese ed e molto bello xkè ti spiega le differenze che ci sono tra scuola italiana e giapponese, a me affascina la scuola giapponese e di tutto quello che fanno forse xkè noi (scuole italiane) non abbiamo lo stesso programma scolastico però spero che fanno diventare la scuola italiana come quella giapponese. ciao a presto

    Commento di Mery — luglio 6, 2009 @ 11:30 pm

  10. Grazie il tuo post mi è stato utilissimo…. Voglio andare in Giapponeeeeeee!!!!

    Commento di Feffe 00 — gennaio 11, 2013 @ 12:59 am


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